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Introduzione alle intolleranze alimentari Gennaio 29, 2009

Posted by puntorada in Sulle intolleranze alimentari...
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Il concetto di intolleranza alimentare deriva da un’attenta considerazione sulla natura umana e sulla sua biologia del profondo.

Agli inizi del secolo scorso un manipolo di ricercatori e biochimici, mentre erano in laboratorio alle prese con il nostro grande sistema immunitario, cominciarono a rendersi conto che l’essere umano non soffriva solo di allergie immuno-reattive ma anche di quadri sintomatici che sfuggivano alle ferree analisi del positivismo scientifico dell’epoca. Era il tempo in cui si andava affermando il principio scientifico della relatività einsteiniana e il mondo seguiva in diretta il primo, lento, passo sul suolo lunare da parte dell’umanità. Era appena finita una guerra e la scienza positivista avanzava indisturbata nelle aule di ogni università di medicina e nelle accademie del mondo occidentale, bussava alla porta di ogni Banca mondiale e si scrollava da dosso la fetida puzza di esperimenti da scantinato.

Il concetto di intolleranza alimentare, la bioelettronica e la medicina tradizionale cinese, cozzavano rovinosamente contro i dogmi della scienza che si stavano appena codificando in quegli anni … Per un bel po’ tutto rimase solo oggetto di studio di pochi pionieri della medicina naturale, ma sotto una coltre di silenzio covava il fuoco di quello che sarebbe diventata la base per una medicina olistica. Oggi, infatti, si parla molto di medicina integrata, nei talk show e nei TG, nei convegni e al bar, su internet e sulle riviste femminili; tutto ci orienta verso il concetto ormai ben consolidato di medicina integrata ed intolleranze alimentari, due concetti che sono entrati a far parte del nostro immaginario collettivo e del dizionario sociale di ogni cultura della Terra. Nel blog si analizzerà l’evoluzione di questi concetti, la storia e i fatti quotidiani che diedero nuova anima ad una scienza che non riusciva a decollare per l’ostruzionismo dei “Baroni della vecchia Medicina”, le vicende della bioelettronica e le macchine per effettuare i test di intolleranza, i metodi e le scuole di pensiero, cose che si stavano appena affacciando.
Per intolleranze alimentari molti intendono dieta e dimagrimento, ma la storia ci insegna che la scoperta delle intolleranze non fu per soggetti obesi, bensì per pazienti che avevano particolari disturbi nevrotici, allergici, reumatici, e altre serie patologie. Con l’identificazione e l’eliminazione delle loro intolleranze, molti dei disturbi sparirono. E’ proprio vero, come esortavano gli antichi, che il primo farmaco è il cibo! Tutti i miei casi e quello che so sulle intolleranze diventa sempre più difficile da scrivere in poche pagine, avrei potuto dire poco, o tutto quello che già si conosce o peggio ancora parlare dei miti costruiti intorno al fenomeno delle intolleranze che si sta vivendo in questi anni di moda.

Voglio, invece, regalare al lettore un’analisi pulita e cauta di questo fenomeno/concetto che rientra nella medicina ma che non appartiene alla scienza medica. Faremo un viaggio tra differenti culture e diverse filosofie per comprendere l’intolleranza e come interpretare un test.

Quando mi fu chiesto di scrivere un libro, che trattasse di intolleranze alimentari, misi giù un canovaccio scarno su di un bristol, a rivederlo oggi mi sembra un sommario troppo ingenuo per una questione così ampia e complessa. Non volevo scrivere il “solito libro” sulle intolleranze alimentari, e, così, ho cercato qualcosa di nuovo, qualcosa che raccontasse la storia e la logica delle intolleranze alimentari … ma soprattutto spiegasse come restarne immuni … o quasi. Ho preferito raccontare una vicenda che si articola in anni di ricerca, verso alcuni segreti della medicina antica, che un vecchio Professore mi raccontava piano, sussurrandomi nell’anima, verso la vera natura delle intolleranze alimentari e i loro cinque segreti.

Tratto dal libro: “Intolleranze alimentari, mangio dunque sono” Dr. Luigi Di Vaia ed. Daphne Lab.

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