La celiachia oggi Gennaio 29, 2009
Posted by puntorada in Sulle intolleranze alimentari...Tags: celiachia, intolleranza al glutine, intolleranze alimentari, test sulle intolleranze
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La celiachia è una intolleranza permanente ma reversibile. il nome è di derivazione greca è significa Kollìa, cavità, ventre, interiora. La celiachia è detta anche sprue celiaca ed oggi rappresenta una vera e propria patologia sociale, secondo l’associazione nazionale celiaci è stimata intorno ad un celiaco ogni 100/150 soggetto della popolazione. Una cifra molto alta, ma ancora più preoccupante il fatto che tendenzialmente questo fenomeno sta crescendo con un incremento di circa il 10%.
Per molte aziende è un dato su cui puntare ai prossimi investimenti. Molte aziende alimentari, infatti, si stanno dedicando sempre più spesso al fenomeno della celiachia e alla preparazione di cibi adatti al celiaco in virtù che il target di mercato sta crescendo in modo assai considerevole.
Il celiaco è intollerante ad una particolare sostanza proteica, detta glutine, presente in molti alimenti quali il farro, l’orzo, l’avena, il frumento, il kamut, la segale, la spelta, la tricale, ecc… Oggi in Italia vi sarebbero circa 400 mila potenziali celiaci, molti dei quali con sintomi classici della celiachia quali diarrea, anemia, altri con sintomi di cachessia. I sintomi della celiachia e l’intolleranza al glutine porterebbe, in stato avanzato, anche a gravi lesioni della mucosa intestinale.
Già quando “la mucosa intestinale” è stressata secondo il BioTest dei laboratori Daphne può esserci un indice di intolleranza o sintomatologia alla gliadina. Il miglior test di affidabilità per la celiachia resta comunque l’antitransglutaminasi e viene effettuato a livello ematico, anche se in alcuni casi potrebbe dare falsi negativi, ma in casi estremi esiste un test diagnostico molto più affidabile ma anche molto più fastidioso ed invasivo che è la biopsia intestinale del tenue.
I laboratori Daphne Lab, leader nel settore delle intolleranze alimentari a livello funzionale, hanno messo a punto un nuovo tipo di test indicato per celiaci già confermati da analisi di laboratorio. Un BioTest altamente orientato a soggetti con sintomi da celiachia che li aiuta a scoprire una migliore dieta e un programma di svezzamento da intolleranze funzionali senza intaccare né confondersi con le intolleranze specifiche al glutine.
Nei testi più antichi risalenti al medico greco Areteo di Cappadocia che visse a Roma nel I secolo D.C sotto Vespasiano e Nerone, si può leggere alcuni riferimenti alla celiachia non propriamente espressa. Bisogna, infatti, attendere la seconda guerra mondiale quando il pediatra olandese William Karel Dicke mise in relazione il glutine con una serie di sintomi che accusavano i suoi pazienti. La scoperta fu stravagante ed empirica: il Dr. Karel si accorse che durante il conflitto bellico i pazienti che accusavano sintomi da celiachia non soffrivano più di questi sintomi a causa del fatto che la loro dieta si ridusse a patate e pochissimi alimenti contenente glutine. Una volta finita la guerra e ritornando alla dieta abituale i pazienti denunciarono gli stessi sintomi. Per moltissimi anni la celiachia fu considerata una malattia rara e di solo interesse pediatrico, oggi invece è all’attenzione dei media perché il fenomeno si sta allargando in modo preoccupante.
Secondo gli esperti dell’Associazione Italiana Celiachia in Italia si stima che su circa 380.000 pazienti affetti da malattia celiaca (prevalenza di malattia celiaca 1/100-150 sulla popolazione italiana di 57.000.000 individui) l’85% dei pazienti (323.000 individui) è affetto da malattia celiaca asintomatica non diagnosticata, mentre il 15% (57.000 pazienti) soffre di una malattia celiaca sintomatica. Di questi ultimi solo il 60% è già stato diagnosticato (35.000 pazienti) e il restante 40% (22.000 pazienti) è ancora non diagnosticato. In virtù di questi dati allarmanti i reparti di Ricerca e Sviluppo dei laboratori Daphne Lab si stanno dedicando da anni a sviluppare un BioTest che possa contribuire ad informare, migliorare ed orientare il paziente sintomatico celiaco e il soggetto celiaco non sintomatico verso una corretta dieta, un sano stile di vita e un miglioramento del proprio benessere psicofisico.