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L’infinito intestino, l’intestino infinito… Gennaio 29, 2009

Posted by puntorada in Sulle intolleranze alimentari...
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Non è che l’intestino sia proprio oscuro e misterioso, neanche è tanto vero che sia un centocinquanta metri quadrati e basta. Io lo reputo qualcosa che assomiglia all’infinito, ma un infinito particolare, non lineare. Pensiamo all’infinito sempre come qualcosa di grande. È una specie di fissa maschilista. Ma in verità le caratteristiche dell’infinito sono ancora più perverse, non è semplicemente un campo sterminato e bellissimo che non ha fine, una strada lunghissima verso una meta che non si raggiungerà mai. No!

L’infinito di cui si parla è qualcosa di speciale, una sorta di regione che non esiste, una sorta di entrata che è autoricorsiva nella sua stessa uscita. In fisica il concetto di infinito con tutti i suoi paradossi è qualcosa che solo da poco si comincia a studiare nelle aule universitarie e solo pochi fisici riescono veramente a comprendere appieno questo misterioso e potente concetto illuminante.

Nel medio evo era vietato anche parlarne, nelle culture primitive esisteva come potenza di un dio superiore e trascendente. Ma oggi lo osserviamo ovunque, in ogni meccanismo quotidiano della realtà tangibile, fin anche nella nostra biologia del profondo.
Da quando, nel Rinascimento in poi, l’infinito fu un concetto che si liberò nella mente dei coraggiosi e brillanti illuminati, la svolta epocale era alle soglie. E arrivò proprio quando qualcuno mise in discussione il concetto di spazio. Ma ho trovato più nella letteratura che nella fisica qualche affascinante metafora che possa spingere la nostra mente ad una qualche comprensione del concetto dell’infinito paradossale e contemporaneamente ad una migliore cognizione della fisiologia umana ai vari livelli micro e macroscopici. (continua…)